ProgBlog

progressive e dintorni
venerdì, 27 novembre 2009

Pensieri

Con me non rischiate di mangiare lo scarpone come successe ad Herzog, quindi potete scommettere tranquillamente, vittoria assicurata, e poi male che va, le scarpe di oggi sono molto più buone di quelle che usò il buon Werner.

Approfitto per andare fuori tema e indicarvi i miei tre registi preferiti.

1) HERZOG W.
2) BERGMAN I.
3) KUBRICK S.
postato da andyvitagliano alle ore 22:04 | link | commenti (2)
categorie:
sabato, 21 novembre 2009

METROPOLIS 1974

I METROPOLIS, autori di un solo disco, sono una band tedesca dai connotati molto british. La musica è ricca di arrangiamenti sinfonici, spesso ridondanti e comunque in ogni caso caratterizzato da un doppio strato rock. Piuttosto dimenticati, non è uno dei dischi migliori del movimento tedesco, anche se vale la pena sempre di ascoltarlo per l'immersione decisa nello stile progressive.

- Ute Kannenberg / vocals, percussion
- Thomas Hildebrand / drums, percussion, choir
- Helmut Binzer / guitars, choir
- Manfred Opitz / keyboards, vocals, acoustic guitar
- Michael Westphal / bass, choir
- Michael Duwe / vocals, guitar


Metropolis - MetropolisIl brano d'apertura è Birth dove subito spiccano le tastiere con arrangiamenti molto pomposi e melodie carine, piacevoli da ascoltare.
Metropolis presenta una prima parte certamente non memorabile con  propensione verso l' hard rock
, La parte centrale invece è tutta sperimentale dove ad un certo punto si può ascoltare un curioso carillon che intona la famosa ninna nanna. Il finale è nuovamente rock.
Superplastikclub ricorda molto alcune strutture dei Gentle Giant con arrangiamenti ricchi e qualche assolo di chitarra elettrica.
Dreamweaver è un rock dalle radici più blues con molto organo e voce sia femminile che maschile.
Glass Roofed Courts è una ballata acustica dai risvolti folk, immancabile per alcune band in terra tedesca. Rimane un brano dolce e delicato.
Chiude il disco Ecliptic riaprendo verso un rock più elaborato, qui anche nelle atmosfere che si fanno più cupe e misteriose. Presenti assoli di chitarra elettrica ed organo con finale sinfonico.


Metropolis - Metropolis ( Pan 1974 ) 6,5
postato da andyvitagliano alle ore 23:50 | link | commenti (2)
categorie: metropolis
domenica, 15 novembre 2009

P.F.M. - L'Isola Di Niente

Dopo la realizzazione di Photos Of Ghosts, tenativo di esportare oltre manica il successo nazionale dei primi due dischi, la PREMIATA FORNERIA MARCONI da alle stampe nel 1974 un nuovo disco. Con il prog che anche a livello nazionale sta compiendo il giro di boa si può ascoltare un disco ancora pieno di buone composizioni, due su tutte, ma anche qualche flessione leggera fuori dai tipici canoni progressivi.

- Franz Di Cioccio / drums, percussion, vocals
- Jan Patrick Djivas / bass, vocals
- Franco Mussida / guitars, lead vocals
- Mauro Pagani / violin, flute, vocals
- Flavio Premoli / keyboards, lead vocals

isola di nienteLa suite omonima L'Isola Di Niente apre il disco con un'ampia sezione corale iniziale. Indovinato anche il riff portante di chitarra e gli arrangiamenti sinfonici. Il livello è paragonabile ai primi due album.
Is My Face On Straight è un altro tentativo di portare oltre i confini nazionali la loro musica dato che è cantato in inglese. La musica è ancora una volta di buon livello, probabilmente se cantato in italiano il risultato sarebbe stato più apprezzabile.
La Luna Nuova è un'altra stupenda ballata prog folk sinfonica. Forse l'ultima grande composizione della PFM prima di un lento declino verso un rock più scontato. Violino, arrangiamenti sinfonici e testi sognanti caratterizzano il brano.
Dolcissima Maria è un brano di musica leggera dal testo poetico ma nulla di più.
Chiude il disco Via Lumière brano strumentale dall'intelaiatura più jazzata con assolo di flauto incorporato.

P.F.M. - L'Isola Di Niente ( Numero Uno 1974 ) 8

postato da andyvitagliano alle ore 12:02 | link | commenti (15)
categorie: pfm
giovedì, 12 novembre 2009

MESSAGE - From Books And Dreams

Il secondo disco dei MESSAGE non è  molto distante dal primo, presenta atmosfere leggermente più cupe con qualche incursione jazzistica in più. La meccanica di base è sempre un buon hard rock progressivo. Di forte impatto la copertina del disco.

- Gunther Klinger / drums
- Tom McGuigan / vocals, woodwinds, synthesizers, Mellotron
- Allan Murdoch / guitar
- Horst Stachelhaus / bass

With:
- Rab / percussion
- Werner / percussion


Message - FrontIl brano d'apertura è Sleep, una breve introduzione molto cupa, da incubo che ben s'addice alla cover del disco e introduce il secondo brano.
Dreams And Nightmares (Dreams) presenta subito un riff ripetitivo ed accattivante tipico dei canoni hard. Lo sviluppo del brano però è articolato data la sua lunghezza, oltre dodici minuti. Qualche spunto jazzistico dei fiati, assoli di chitarra s'alternano ai ritorni del riff che è quello che rimane maggiormente impresso.
Turn Over torna su atmosfere da incubo dove il sax mostra una resa maggiore per una sostanza psichedelica leggermente jazzata. Il finale è molto bizzarro, con sfuriate hard rock e voce ripetitiva finale.
Sigh è un altro brano che parte dall'hard rock che a tratti sembra scontato, ma poi ci sono intuizioni per nulla banali mostrando la buona vena della band.
Chiude il disco
Dreams And Nightmares (Nightmares)  completando il discorso introdotto dal brano omonimo. Il sottotitolo evidenzia passaggi più duri dove le modalità d'esecuzione in realtà non cambiano molto, con assoli di chitarra ed escursioni col sax. Il finale è roboante e fa apprezzare la quiete improvvisa.

Message - From Books And Dreams ( Bacillus 1973 ) 7,5
postato da andyvitagliano alle ore 22:12 | link | commenti (1)
categorie: message
mercoledì, 11 novembre 2009

BLOG:

Passerella per esibire i propri effimeri prodotti mentali, con ciascun espositore troppo intento ad arrangiare a puntino i propri prodotti per prestare attenzione a quelli degli altri.
 
postato da andyvitagliano alle ore 21:35 | link | commenti (10)
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sabato, 07 novembre 2009

PIERROT LUNAIRE 1974

PierrotLunaireI PIERROT LUNAIRE sono una delle formazioni italiane dall'estrazione colta e farcita di riferimenti classici. Lo dimostrerà nella sua carriera solista Arturo Stalteri, autore meritevole di maggior considerazione. La musica del primo disco in realtà vira più sul folk con testi fiabeschi e atmosfere delicate, incantevoli in alcuni momenti. Rimane una delle prove migliori del movimento d'avanguardia italiano, anche se non tutti la pensano a questo modo.

- Arturo Stalteri / piano, organ, vocals, Spinet, eminent string ensemble, celesta, percussion
- Vincenzo Caporaletti / acoustic, classical & electric & 12 string guitars, bass, drums, flute
- Gaio Chiocchio / sitar, mandolin, vocals, guitar, Hammond organ, cymbal, timpani


cover_pierrotOuverture XV è una soffice introduzione strumentale sinfonica, emerge lo stile di Stalteri che con le sue tastiere nel tempo sarà sempre più influenzato dalla musica minimalista.
Raipure introduce soprattutto a livello di testi atmosfere eteree di un passato fatto di leggende in un folk rock con molta chitarra acustica sul quale immutato è lo stile del piano rispetto al brano precedente.
Invasore è un brano più intenso con l'ingresso del sitar e del violino. Qui appare nuovamente un'impostazione leggermente più classica.
Lady Ligeia è un breve brano strumentale che mostra tutta la preparazione dei musicisti. Uno dei momenti più delicati e toccanti di tutto il disco.
Narciso si muove su atmosfere sognanti che tendono a sfuggire alla realtà per un emozionante viaggio onirico.
Ganzheit è un altro breve brano strumentale per chitarra acustica.
Verso il Lago è una breve introduzione ancora per chitarra acustica.
Il Re Di Raipure è strettamente collegato al secondo brano sia a livello strumentale che testuale. A rendere le atmosfere ancor più fiabesche ci pensa il flauto nella seconda metà del pezzo.
Sotto i Ponti è il brano più lungo del disco che nella prima metà è legato a strutture folk molto pacate, mentre nella seconda metà emergere un'anima più rock e vivace.
Arlecchinata è un altro brano che riesce perfettamente nell'intento di trasportare l'ascoltatore in storie d'altri tempi con un arrangiamento più sinfonico.
La Saga Della Primavera è un buon folk rock con riferimenti classici sia nella musica che nei testi.
Mandragola chiude il disco con ritmo incessante continuamente accelerato per poi stopparsi in un dolce finale acustico.

Pierrot Lunaire - Pierrot Lunaire (IT 1974) 8,5
postato da andyvitagliano alle ore 11:40 | link | commenti (17)
categorie: pierrot lunaire
giovedì, 05 novembre 2009

CERVELLO

CERVELLO: Apparato che serve a illudersi di pensare. Distingue l'uomo che si accontenta di esser qualcosa dall'uomo che desidera diventare qualcosa. Gli uomini molto ricchi o quelli che occupano qualche posto importante hanno tanto di quel cervello da obbligare il prossimo a togliersi il cappello. Nella nostra civiltà, e sotto la nostra forma repubblicana di governo, il cervello viene tanto onorato che lo si esonera, per ricompensa, dalle tediose incombenze che nascono dall'esercizio del potere.
postato da andyvitagliano alle ore 20:24 | link | commenti (10)
categorie:
sabato, 31 ottobre 2009

SOSPENSIONE DEL SERVIZIO

Causa problemi tecnici e personali viene momentaneamente interrrotto il servizio, sperando in una veloce risoluzione.
A presto.
postato da andyvitagliano alle ore 14:47 | link | commenti (7)
categorie:
giovedì, 29 ottobre 2009

CLASSIFICA TESTI PROGBLOG

BAND Punti
Genesis 52
Pink Floyd 41
Van Deer Graaf 37
King Crimson 30
Yes 15
Gentle Giant 8
Gong 7
Jethro Tull 5
Soft Machine 4
Caravan 2
Camel 1
postato da andyvitagliano alle ore 20:52 | link | commenti (6)
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domenica, 25 ottobre 2009

MESSAGE - The Dawn A New Is Coming

messageI MESSAGE sono una band anglo-tedesca autori di qualche buon album di rock progressivo nei primi anni settanta.  Fondati dal chitarrista Allan Murdoch vantano una carriera lunga aiutati nel nascere dal duo Hauke-Dierks. Le sonorità sono quelle tipiche del prog  rock inglese con qualche influenza dei Nektar, rock un pò hard a tratti con qualche venatura folk.

- Allan Freeman / synthesizers, vocals
- Gunther Klinger / drums
- Tom McGuigan / vocals, woodwinds, synthesizers, Mellotron
- Allan Murdoch / guitar
- Gerhard Schaber / percussion
- Horst Stachelhaus / bass
- Billy Tabbert / guitar, vocals


the dawn Changes apre il disco con un suono molto rock ma compatto con qualche riff hard.
Un gradino superiore è The Dawn a New Is Coming che sviluppa una trama più articolata passando in alcuni momenti ad un folk rock con arrangiamenti tipici di quelle annate.
Evil Faith And Charity torna ad un rock più robusto con riff simili ai Deep Purple che lascia sempre più spazio alla chitarra elettrica.
Heaven Knows è forse il brano più riuscito del disco che non a caso è quello più vicino al prog. Gli arrangiamenti (vedi la presenza del mellotron) e quindi le atmosfere diventano più delicate anche se non mancano delle impennate comunque tipiche del genere progressivo. La parte introduttiva e la parte finale sono davvero di un altro passo e meritano più di un ascolto.
When I'm Home perde le atmosfere sofisticate per un rock più leggero anche se ogni tanto spunta il mellotron, rimane piacevole ma non desta sensazioni degne di nota.

Message - The Dawn A New Is Coming ( Bacillus 1972 ) 7
postato da andyvitagliano alle ore 08:57 | link | commenti (8)
categorie: message

Chi sono

Utente: andyvitagliano
Nome: Andrea Vitagliano
Da qui messere si domina la valle, ciò che si vede è, ma se l'immago è scarno al vostro occhio, scendiamo a rimirarla da più in basso e planeremo in un galoppo alato entro il cratere ove gorgoglia il tempo.

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