Il brano d'apertura è Birth dove subito spiccano le tastiere con arrangiamenti molto pomposi e melodie carine, piacevoli da ascoltare.
La suite omonima L'Isola Di Niente apre il disco con un'ampia sezione corale iniziale. Indovinato anche il riff portante di chitarra e gli arrangiamenti sinfonici. Il livello è paragonabile ai primi due album.
Il brano d'apertura è Sleep, una breve introduzione molto cupa, da incubo che ben s'addice alla cover del disco e introduce il secondo brano.
I PIERROT LUNAIRE sono una delle formazioni italiane dall'estrazione colta e farcita di riferimenti classici. Lo dimostrerà nella sua carriera solista Arturo Stalteri, autore meritevole di maggior considerazione. La musica del primo disco in realtà vira più sul folk con testi fiabeschi e atmosfere delicate, incantevoli in alcuni momenti. Rimane una delle prove migliori del movimento d'avanguardia italiano, anche se non tutti la pensano a questo modo.
Ouverture XV è una soffice introduzione strumentale sinfonica, emerge lo stile di Stalteri che con le sue tastiere nel tempo sarà sempre più influenzato dalla musica minimalista.| BAND | Punti |
| Genesis | 52 |
| Pink Floyd | 41 |
| Van Deer Graaf | 37 |
| King Crimson | 30 |
| Yes | 15 |
| Gentle Giant | 8 |
| Gong | 7 |
| Jethro Tull | 5 |
| Soft Machine | 4 |
| Caravan | 2 |
| Camel | 1 |
I MESSAGE sono una band anglo-tedesca autori di qualche buon album di rock progressivo nei primi anni settanta. Fondati dal chitarrista Allan Murdoch vantano una carriera lunga aiutati nel nascere dal duo Hauke-Dierks. Le sonorità sono quelle tipiche del prog rock inglese con qualche influenza dei Nektar, rock un pò hard a tratti con qualche venatura folk.
Changes apre il disco con un suono molto rock ma compatto con qualche riff hard.